Con l’avanzare della bella stagione anche il nostro fai-da-te si arricchisce di mille idee per creare progetti nei nostri personalissimi atelier tra le mura domestiche. Avete mai pensato di dare un tocco di colore a ciò che avete realizzato servendovi di un aerografo? Se vi state chiedendo che cosa sia e quali siano le sue principali caratteristiche ecco tutti i dettagli per rispondere alle vostre domande.

Colorare con l’aerografo: conosciamo lo strumento

Prima di capire come si usa l’aerografo e quanti materiali o vernici è possibile utilizzare conosciamo meglio questo particolarissimo strumento perfetto per il nostro fai-da-te e non solo. In campo industriale e di produzione massiva – come accade, per esempio, nel settore automobilistico – l’aerografo è uno strumento molto utilizzato per quanto riguarda vernici e colorazioni, in quanto è possibile ottenere un risultato eccellente dal punto di vista degli effetti artistici, sia per un colore saturo che per una tinta sfumata. Come funziona? L’aerografo è un nebulizzatore di liquidi attraverso aria compressa: le vernici colorate, quindi, vengono scomposte in tantissime particelle più piccole grazie all’altissima velocità del getto d’aria collegato allo strumento. L’erogatore piò essere composto da una sorta di penna o di piccola pistola atta a direzionare con precisione la tinta: più la pressione è alta, per esempio intorno ai 3 bar, più la colorazione è precisa e fine, anche se in genere, per lavori di media difficoltà dove non è necessario nebulizzare superfici piccole e strette, una pressione di 1,5 bar può essere sufficiente.

Uno strumento perfetto sia per il fai-da-te che per l’industria

Come abbiamo anticipato, uno dei metodi più veloci, pratici ed efficienti per colorare e sfumare oggetti più o meno grandi è aerografare: perfetto per il fai-da-te praticato nei nostri atelier personali, ma anche per alcuni settori industriali, come quello artigianale o attinente ai lavori da carrozzeria. Con l’aerografo Asturo a bassa pressione, adatto anche al settore legno, è possibile utilizzare molteplici materiali a seconda dei nostri gusti e necessità: dalle vernici trasparenti agli smalti pesanti, dalle tinte liquide, monocolori e pastello, a quelle metallizzate con doppio strato, fino ad arrivare alle tinte bicomponenti. Dopo aver spiegato il funzionamento dell’aerografo, risulta chiaro che lo strumento debba essere fornito di un compressore d’aria: in questo caso è possibile applicare un serbatoio superiore in alluminio da 600 cc oppure un serbatoio inferiore da 1000 cc a baionetta, sempre dello stesso materiale. Infine, per quanto riguarda la precisione e l’efficienza durante l’uso, questo particolare modello di aerografo permette di esercitare una pressione che va dai 3,5 fino a un massimo di 5 bar, permettendo, quindi, anche lavori piuttosto raffinati.